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Alla fine del 2010 gli occupati stranieri sono risultati 235mila, il 13,8% dell'occupazione complessiva. Nel 48,5% dei casi si tratta di donne (41,8% in Italia) e nel 61,3% di persone con meno di 45 anni (tra gli italiani solo il 31,7% rientra in questa fascia di eta'). Il tasso di occupazione (69,7%) supera di quasi 10 punti quello degli italiani (60,1%), mentre il tasso di disoccupazione e' stato del 9,4%, 1,8 punti percentuali in meno del 2009 e 2,2 punti percentuali in meno rispetto a quello registrato a livello nazionale.
Gli stranieri in cerca di lavoro, invece, sono stati 24.300. Emerge dall'Osservatorio Romano sulle Migrazioni - Ottavo Rapporto in collaborazione con la Caritas Diocesana di Roma e la Camera di Commercio di Roma, presentato oggi a Roma, nella sede della Provincia. ''Da un'indagine campionaria condotta dal Centro Studi e Ricerche Idos per l'Inps - si legge - e' risultato che per due terzi gli intervistati hanno conosciuto nella loro carriera lavorativa periodi di disoccupazione. Gli stessi dati dei Centri per l'Impiego confermano l' elevata flessibilita' del lavoro degli immigrati, in particolare delle donne - in media uno straniero sottoscrive in un anno piu' di due contratti -, e l'Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Roma ha rilevato che a garantire l'accesso al lavoro sono in prevalenza i canali informali e il passaparola (73,3% delle riposte).'' Il 71,5% degli stranieri trova occupazione nei servizi, il 25,4% nell'industria e il 3,1% in agricoltura. In particolare, e' forte la concentrazione nelle costruzioni, che occupano il 19,5% degli stranieri (tra gli italiani solo il 6,5%), e nelle attività riguardanti l'assistenza alle persone e i servizi sociali (44,8% rispetto al 25,2% tra gli italiani). Secondo l'Inps, questo comparto assorbe a Roma oltre un terzo degli stranieri assicurati (35,7%), a fronte di una media nazionale del 17,6%. Per gli immigrati che lavorano a tempo parziale (31,1% del totale) spesso si tratta di un lavoro a tempo pieno non integralmente dichiarato ai fini contributivi e contrattuali. L'indagine Inps, infatti, ha evidenziato che il 70,8% degli intervistati ha lavorato in precedenza nel sommerso e che in 3 casi su 10 l'orario dichiarato in busta paga non coincide con quello effettivo. Il 74,7% degli occupati stranieri svolge professioni a bassa qualificazione (tra gli italiani il 20,8%) e, in particolare, le professioni non qualificate riguardano il 48,7% degli stranieri e solo il 7,4% degli italiani. Le donne straniere con un titolo alto sono ancor piu' sfavorite. Notevole e', cosi', lo spreco di risorse, e notevole e' anche la differenza nelle retribuzioni, che per i dipendenti a Roma sono mediamente di 1.227 euro al mese, mentre per gli stranieri ammontano a 859 euro. |